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Chi ricorda "Les hussards"? C'era in Francia, negli anni sessanta,una cultura anti-ideologica, libertaire e joyeuse, irriverente verso le mode del tempo, dai gusti eleganti ed aristocratici,una compagine intellettuale lucida e brillante, acuta e valorosa, ardita e buissonière con fior di scrittori come Roger Nimier,Jacques Laurent,Michel Deon ed altri eminenti personaggi del calibro di Jean Giono, autore de "L'Ussaro sul tetto",una scuola di pensiero intramontabile.
Caro lettore, Cara lettrice, chiunque tu
sia, è un piacere invitarti a leggere i miei post, che potrai contestare od
approvare, a seconda del tuo punto di vista, salvando soltanto il buon gusto e
la buona educazione, nel modo più libero e spregiudicato.
Amo il
contraddittorio e lo scambio d'idee.
Credo nella bellezza e
nell'intelligenza, nel non conformismo e nella ricerca disinteressata della
verità, al di fuori degli schemi e delle ideologie e del politically correct.Mi chiamo Piero Sampiero.
Vivo in Sardegna. Sono cittadino del mondo. Amo la libertà e sono contro la massificazione.
Anarco-conservatore “in un paese dove non c’è nulla da conservare!”, mi piace nuotare contro il torrente, in quanto - come affermava Giordano Bruno - “è delle anime sordide pensare come il volgo, solo perché questo è maggioranza”.
Grazie per la visita qui e presso:
http://ussaro.wordpress.com/
...Ma il vento, il vento che piega i cipressi, perché non solleva, Gesù Maria, la vecchia bandiera dell'Anarchia!... (Leo Longanesi)
carmina burana sono testi poetici contenuti in un importante manoscritto del XIII secolo, il Codex Latinus Monacenis, proveniente dal convento di Benediktbeuern (l'antica Bura Sancti Benedicti fondata attorno il 740 da San Bonifacio nei pressi di Bad Tölz in Baviera) e attualmente custodito nella Biblioteca Nazionale di Monaco di Baviera. Il termine Carmina Burana è stato introdotto dallo studioso Johann Andreas Schmeller nel 1847 in occasione della prima pubblicazione del manoscritto. Tale codice comprende 315 componimenti poetici su 112 fogli di pergamena decorati con miniature.
Secondo l'interpretazione della maggior parte delle Sacre Scritture induiste, tra cui i Veda, il Kali Yuga (lett. Età di Kali, conosciuta anche come Età del ferro perché in quest'epoca il ferro fu scoperto) è l'ultimo dei quattro Yuga (era); si tratta di un'era tenebrosa ed oscura, caratterizzata da numerosi conflitti e da una diffusa ignoranza spirituale.
Essa cominciò con la morte fisica di Kṛṣṇa (avvenuta, secondo il Surya Siddhanta, il trattato astronomico che costituisce la base del calendario indù, alla mezzanotte del 18 febbraio 3102 a.C.) e durerà 432.000 anni, concludendosi nel 428899 d.C.: Kalki, decimo e ultimo avatar di Viṣṇu, apparirà in quell'anno, a cavallo di un destriero bianco e con una spada fiammeggiante con cui dissipare la malvagità.
Il Kali Yuga è l'ultimo dei quattro Yuga, e alla sua fine il mondo ricomincerà con un nuovo Satya Yuga, o Età dell'oro); questo implica la fine del mondo così come lo conosciamo più di ciò che accadde alla fine degli altri yuga perché la Storia cadrà nell'oblio) e il ritorno della Terra ad un paradiso terrestre.
E' l'amore che è essenziale. Il sesso è solo un accidente. Può essere uguale o differente. L'uomo non è un animale, è una carne intelligente, anche se a volte è malata". Fernando Pessoa
Siamo proprio sicuri che sia così?
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