
L'Avv. Frigo ha precisato la differenza tra favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, consistente sostanzialmente nella presenza, nel secondo reato, dell'esborso di denaro, che si aggiunge alla semplice messa in contatto tra i soggetti interessati al rapporto sessuale, caratteristica della prima figura criminosa.
Quel che colpisce nella vicenda è l'atteggiamento del celebre creatore d'immagini, ancora tanto giovane quanto estremamente spregiudicato nella sua smania di guadagno a tutti i costi ed il suo perentorio riferimento al mercato, quale spiegazione della sua infaticabile ricerca di denaro.
Sarebbe infatti il meccanismo economico mercantile a favorire certe situazioni e certi intrecci tra divi del pallone e dello spettacolo e facili introiti - anche con ricorso ad un altro grave delitto costituito dall'estorsione.
Ci sembra francamente ridicolo confondere le leggi della domanda e dell'offerta con il codice penale, anche se occorre riconoscere che, specialmente nel nostro paese è difficile realizzare un'etica capitalistica, forse perché qui un vero liberalismo non si è mai realizzato, anche per le insistenti (e resistenti) implicazioni politiche che l'attività d'impresa incontra ad ogni pie' sospinto.
Ora, che Corona si riferisca al mercato come giustificazione del proprio comportamento, è francamente una presa in giro.
Il trash ed il crimine, infatti, non cambiano natura solo perché preceduti o accompagnati dalla contrattazione economica.
Quello che sta divenendo sempre più usuale, putroppo, è la mercificazione delle persone.
Una volta era il marciapiede il luogo deputato a questo genere di affari, ora i luoghi sono i più diversi ed insospettabili.
Non si capisce che gli scambi commerciali sono neutri mentre le azioni più o meno riprovevoli vanno ascritte a uomini e donne.
Indipendentemente dalla sorte giudiziaria del personaggio, da considerarsi comunque non colpevole fino all'esito del processo, è curioso constatare come si stia facendo strada una nuova idea di esimente sociologica.
Senza minimamente considerare che "a certi individui i soldi affluiscono come se fossero una cloaca", come già osservava Seneca in tempi certamente non sospetti di liberismo.


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