Concita De Gregorio, inviata di Repubblica, è la conduttrice di turno a Prima pagina, la rubrica radiofonica di lettura e commento dei giornali.
Oggi la federazione della stampa aveva proclamato uno sciopero, a cui non tutti i giornali avevano ovviamente aderito (ovviamente in quanto, la libertà di aderirvi o no è uno dei principi incontrovertibili della democrazia liberale e dello stato di diritto).
Ebbene, in mancanza d'altro, la giornalista ha letto e commentato i settimanali in edicola ed il quotidiano il Riformista, che è edito da una cooperativa, che non ha quindi controparte wquesta è la formalistica giustificazione), mentre ha tralasciato la lettura di altri quotidiani, come ad esempio Il Tempo di Roma, in quanto non aderente all'astensione.
Il bello è che la Concita, lungi dal giustificarsi per queste volute ed arbitrarie omissioni, ha dichiarato al microfono di Rai Tre, che lei stessa aveva esercitato la censura a senso unico, facendo intendere che i quotidiani non scioperanti non erano di suo gradimento.
Un bell'esempio di servizio pubblico, non c'è che dire, ed una esemplare lezione di faziosità a spese del contribuente.
A questo punto, da bastiancontrario, non ascolterò, per tutta la settimana, la daltonica De Gregorio ed acquisterò, per tutta la settimana, Il Tempo di Roma.
venerdì, novembre 17, 2006
CENSURA
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